Le migliori tecniche di trading per entrare a mercato (che puoi usare subito)
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Tecniche di trading

Le migliori tecniche di trading per entrare a mercato (che puoi usare subito)

Le migliori tecniche di trading per entrare a mercato (che puoi usare subito)

Oggi voglio spiegarti delle tecniche di trading per entrare in posizione quando hai deciso la direzione da sfruttare nel grafico del prezzo.

Esistono tante strategie di trading che possono farti guadagnare qualche soldo sui mercati, ma ricorda che non è tanto la strategia adottata quanto la mentalità e l’applicazione della tecnica di trading anche nei periodi di perdita.

Oggi vediamo 4 semplici tecniche di trading che puoi applicare da subito alle tue operazioni di Borsa, le trovi sui migliori libri di trading ma io te le spiego in modo più semplice 😉

Le tecniche di trading per entrare a mercato

Prima di tutto chiariamo come si dividono queste tecniche di trading che andremo ad affrontare.

Le due grosse distinzioni riguardo le strategia di entrata ed uscita dal mercato sono basate su due caratteristiche:

  1. Tecniche di trading basate sulla forza del prezzo
  2. Tecniche di trading basate sulla debolezza del prezzo

Ti consiglio di usare queste strategie di trading operative avendo sempre chiaro il quadro complessivo dell’andamento grafico in quel momento.

Oggi ci concentriamo su come entrare ed uscire dal mercato con delle metodologie di trading facili da applicare.

UNA DELLE STRATEGIE DI TRADING CLASSICHE (e utili): la rottura dei livelli statici sul grafico

La tecnica di trading che sto per spiegarti è la classica rottura delle aree di prezzo che sul grafico fungevano da supporto o resistenza.

Questa strategia di trading è una delle più utilizzate e fa parte delle strategie basate sulla forza del prezzo.

È molto semplice da applicare, vediamo subito qualche esempio su un grafico di analisi tecnica.

Tecnica di trading su rottura resistenza

Ho disegnato una linea blu che corrisponde ad una resistenza statica, a quel livello il prezzo era già stato respinto verso il basso ben due volte.

Un’eventuale rottura di questo livello ci dava la possibilità di un’entrata a rialzo, analizziamo bene il prezzo per capire questo metodo di trading.

Quando il prezzo si è portato a ridosso della resistenza per la terza volta la candela ha rotto il livello verso l’alto (ti ho indicato la candela con la freccia nera).

Questa tecnica di trading è molto semplice:

Si entra alla rottura del livello e si piazza lo stop loss sotto la resistenza oppure dietro la candela di rottura.

Ovviamente nel caso di rottura a ribasso parleremo di supporto e le parti sarebbero invertite.

Procediamo con la spiegazione del metodo e affrontiamo i due grossi dubbi che si presentano in questa strategia di trading:

  1. Quando devo effettivamente entrare a mercato?
  2. La rottura del livello è affidabile?
Dubbi che adesso risolviamo.


1. QUANDO ENTRARE EFFETTIVAMENTE A MERCATO CON QUESTA STRATEGIA DI TRADING?

Per quanto riguarda l’entrata effettiva possiamo utilizzare due metodi: rottura a percentuale o conferma in chiusura di periodo.

La rottura a percentuale  si riferisce all’altezza media delle ultime N candele giapponesi.

Se sappiamo che il range medio delle ultime 20 candele è 6 centesimi, decidiamo di entrare a mercato quando il prezzo va oltre 1/3 di 6 centesimi (quindi 2 centesimi), il livello di resistenza.

Per calcolare il range delle ultime N candele possiamo usare l’indicatore Average True Range e impostarlo sulle ultime 20 candele, te lo mostro nel grafico qui sotto.

Strategia di trading con ATR

L’indicatore ATR, impostato su 20 periodi, segnava il valore di 0,07 centesimi nella candela prima della rottura. La freccia nera indica dove leggere il valore sull’atr e la linea verticale dove si trovava la linea prima della rottura.

Calcoliamo 1/3 di 7 centesimi= 0,023 centesimi

Per entrare a rialzo avremmo dovuto aspettare che la candela di rottura si portasse oltre la resistenza ( in area 1,48€ ), di 0,023 centesimi.

Con questa tecnica di trading saremmo entrati LONG appena la candela toccava il valore di 1.503€ (1.48+0.023). Centesimo più, centesimo meno. È solo un esempio.

Il prezzo ci avrebbe dato ragione e avremmo fatto una bella entrata long.

Per quanto riguarda invece l’altra conferma per entrare a mercato bisogna aspettare la chiusura di periodo della candela di rottura.

Questo metodo è più prudente ma si rischia, come in questo caso, di entrare a prezzi di acquisto maggiori.

Personalmente dipende dalla propria tolleranza al rischio e dove andiamo a ricercare il target per chiudere l’operazione di trading in guadagno.

In questo caso saremmo entrati a mercato nei pressi di area 1,552 che corrisponde al prezzo di chiusura, limitando così i nostri potenziali guadagni ma avendo abbassato il rischio di un falso segnale.

Lo stop loss come detto in precedenza sarebbe dovuto andare dietro la candela di rottura oppure appena sotto l’area di resistenza rotta a rialzo, dopo l’entrata potevamo seguire il prezzo con uno stop loss dinamico vicino l’evolversi delle contrattazioni.


2. LA ROTTURA DEL LIVELLO È AFFIDABILE?

L’altro dubbio inerente le strategie di trading, ed in particolare per quelle strategie di trading a breve termine, è se la rottura del livello utilizzato come riferimento per l’entrata sia affidabile o meno.

In questo caso ci vengono in aiuto i volumi delle contrattazioni, anche se comunque la sicurezza non l’avremo mai.

I break out di prezzo devono essere accompagnati dall’aumento dei volumi sulla candela di rottura, devono essere almeno il doppio della media delle ultime 20-25 candele.

Sotto puoi vedere lo stesso grafico con l’aggiunta dell’indicatore dei volumi e la sua media mobile a 25 periodi.

Volumi come tecnica di trading

I volumi sulla candela di rottura (freccia rossa), erano aumentati più del doppio della media delle ultime 25 candele (freccia blu sui volumi). Questo era un segnale che faceva ben sperare nel proseguimento delle quotazioni verso l’alto.

Inoltre le candele, dopo aver rotto a rialzo l’area di resistenza, hanno fatto una piccola correzione toccando la vecchia resistenza diventata un supporto. Questo pull back rialzista poteva permetterci un’entrata con un fattore di rischio/rendimento ancora più vantaggioso.

Una strategia di trading semplice ma che rientra fra le tecniche di trading più efficaci.

UNA DELLE STRATEGIE DI TRADING PER ENTRARE A MERCATO CON L’ESPLOSIONE DELLA VOLATILITÀ

Le tecniche di trading basate sull’esplosione della volatilità del prezzo sono molte, anzi, le strategie di trading online che si basano sulla forza del prezzo derivano quasi tutte dal calcolo della volatilità.

Il calcolo della volatilità del prezzo è fondamentale per capire la velocità con cui avvengono gli spostamenti delle quotazioni sul grafico.

La volatilità si calcola in modo semplice: dovrai controllare la variazione del prezzo in quanto periodo avviene. Non stare a preoccuparti della formula tanto quando ci prenderai l’abitudine te ne accorgerai con un colpo d’occhio.

Facciamoci aiutare di nuovo dall’indicatore Average True Range.

Coma abbiamo già visto l’indicatore ATR calcola la variazione media delle ultime N candele, ovvero la volatilità del prezzo.


COME SAPERE QUANDO ESPLODE LA VOLATILITÀ SULLE CANDELE?

Per sapere quando la volatilità del prezzo esplode, dandoci un segnale di entrata a mercato, dobbiamo controllare il valore dell’ATR in un determinato momento e paragonarlo alla candela di “entrata”.

Se la candela mette a segno un performance doppia, o anche tripla, rispetto al valore segnato dall’indicatore, allora la volatilità è esplosa.

Ti mostro un esempio qui sotto con l’indicatore ATR calcolato su 14 periodi, il valore standard.

Esplosione della volatilità dei prezzi

La candela che consideriamo di entrata (freccia nera), è quella che ha rotto  la resistenza data dalla trend line di breve ribassista. Ha rotto anche un livello di resistenza statico dato dai due massimi precedenti, meglio ancora.

Il valore dell’indicatore ATR nel momento della rottura era 0,156.

Se il prezzo si fosse mosso di almeno 30 centesimi (il doppio circa di 0,156), sarebbe stato un chiaro segnale di esplosione della volatilità.

Questi sono i valori della candela che stiamo considerando:

Candela di esplosione volatilità

L’apertura dei prezzi è avvenuta al livello di 2,104 la chiusura al livello di 2,482.

La differenza tra apertura e chiusura è di 0,378 centesimi, il valore dell’atr era 0,156. La candela ha messo a segno un rialzo maggiore del doppio della volatilità media delle ultime 14 candele (0.156).

Questa è un’esplosione di volatilità da manuale!

Ti mostro un altro esempio.

Esplosione di volatilita delle azioni

In questo caso l’esplosione di volatilità non ha rotto un livello di resistenza ma ha confermato la spinta rialzista del titolo.

In questo frangente la nostra tecnica di trading ci avrebbe aiutato a confermare la visione rialzista del prezzo.

Il valore dell’atr era di 0.074, la candela ha aperto a 3.53€ e ha chiuso a 3.66. 13 centesimi di variazione confronto alla media di poco superiore alla metà.

Queste due tecniche di trading possono anche essere usate insieme, una zona di supporto, o resistenza, che viene rotta con un’esplosione di volatilità, ci da un segnale ancora più potente.

LA TECNICA DI TRADING PER ENTRARE A MERCATO SULLA DEBOLEZZA DEL TREND

Le tecniche di trading viste in precedenza fondavano la loro operatività sulla forza dei prezzi. La strategia di trading che voglio spiegarti adesso si basa invece sulla debolezza del prezzo.

La tecnica è molto semplice e abbiamo bisogno di un Oscillatore, prendiamo lo Stocastico, i passi della strategia sono questi:

  1. Devo identificare un trend
  2. Devo aspettare una debolezza della spinta principale
  3. Il segnale di entrata lo cerco quando l’oscillatore mette a segno una divergenza

Vediamo un grafico di analisi tecnica e scopriamo come muoverci.

Tecnica di trading su debolezza del prezzo

Il trend maggiore è ribassista e noi dobbiamo analizzare i periodi di debolezza della spinta a ribasso.

Tracciamo una trend line discendente per rendere migliore l’analisi grafica e avvicinarci al prezzo.

Tecniche di trading su trend ribassista

Analizzando il trend a ribasso possiamo tracciare una trendline partendo dal secondo minimo del trend.

Quando il trend maggiore ribassista esprimeva debolezza abbiamo assistito ad un rialzo dei corsi che ci ha spinto a contatto con la trend line disegnata.

Qui entra in gioco la lettura dell’Oscillatore Stocastico, se vuoi approfondire il suo utilizzo ti rimando a questo articolo: Oscillatore Stocastico, altrimenti continuiamo l’analisi del grafico.

L’oscillatore ha messo a segno una divergenza ribassista (l’ho indicata con una linea rossa), in questa situazione dovevamo tenerci pronti per un eventuale entrata a ribasso.

Il segnale di entrata veniva dato dallo Stocastico in due modi. Avvicino il grafico così ti spiego meglio questa tecnica di trading.

Tecniche di trading con Stocastico

Potevamo avere due segnali di entrata differenti:

  • Il primo segnale era dato dal taglio della linea veloce dell’Oscillatore Stocastico (freccia blu).
  • Il secondo segnale, anche quello più prudente, l’uscita dell’Oscillatore dalla zona di ipercomprato (freccia nera).
Entrambi avrebbero dato un ottimo segnale di entrata a mercato e lo stop loss l’avremmo impostato sopra l’ultimo massimo fatto dal prezzo (appena oltre la trend line).

Per quanto riguarda l’entrata a rialzo basta trovare grafici con trend invertiti e la strategia di trading è servita.

UNA TECNICA DI TRADING CON L’UTILIZZO DELL’INDICATORE MACD

Le tecniche di trading basate sull’indicatore MACD sono molto interessanti, oggi vedremo una strategia di trading che serve ad eliminare i falsi segnali generati da questo indicatore.

L’indicatore MACD è un indicatore che mostra due linee e un istogramma.

Valgono gli stessi principi di analisi tecnica applicati agli altri indicatori: dovrai controllare le divergenze, i tagli della linea dello zero ed eventuali incroci tra le due linee.

Oggi però voglio spiegarti una tecnica di trading che permette di filtrare i falsi segnali generati dal MACD nei periodi di scarsa direzionalità del prezzo.

La tecnica si compone di 2 passaggi:


INGRESSO LONG

  1. La linea di macd incrocia a rialzo la media lenta (signal line)
  2. Entro un certo numero di candele (5 o 6), il prezzo deve rompere un massimo fatto negli ultimi 10 giorni precedenti al taglio rialzista


INGRESSO SHORT

  1. La linea di macd incrocia a ribasso la media lenta
  2. Entro 5-6 candele, il prezzo deve rompere un minimo fatto dal prezzo negli ultimi 10 giorni precedenti al taglio ribassista
Vediamo subito un esempio sul grafico, in questo caso la tecnica è applicata per un’entrata a rialzo.

Strategia di trading con macd

La linea tratteggiata verticale indica la candela in cui si è verificato il taglio a rialzo sul macd.

La linea orizzontale blu sul prezzo è il livello del massimo registrato dal prezzo nei dieci giorni prima del taglio, la freccia nera indica la candela di massimo che in questo caso era appena precedente a quella del taglio.

Alla terza candela il prezzo rompe il livello del massimo, per la rottura definitiva dobbiamo aspettare qualche candela dopo, precisamente la sesta candela dopo quella del taglio rialzista sul macd.

Questo metodo di trading consente di filtrare alcuni falsi segnali che si verificano utilizzando l’indicatore Macd nella propria strategie di trading.

Sotto ti mostro un falso segnale filtrato con questa tecnica di trading, è avvenuto sullo stesso grafico poco più avanti.

Evitare i falsi segnali del MACD

Nei due riquadri tratteggiati di blu, questa metodologia di analisi, ci avrebbe consentito di filtrare il falso segnale ribassista arrivato dall’incrocio delle due linee sul macd.

Sotto ti mostro la strategia in caso di un’entrata short.

Tecnica di entrata short con MACD

In questo caso la rottura a ribasso del minimo è avvenuta alla settima candela dopo quella del taglio, l’importante è cercare di non sforare troppo da questi parametri.

Il segnale generato da questa tecnica di trading si è comunque verificato profittevole.

Lo stop loss l’avremmo piazzato sopra il massimo fatto dal prezzo prima della rottura a ribasso oppure appena sopra il supporto rotto.

Quali strategie di trading ti consiglio di usare?

Le strategie di trading sono da utilizzare solo dopo un attento periodo di prova e analisi. Che il tuo trading online sia su Forex o sulle azioni normali cambia poco. Fai pratica sui mercati finanziari con conti demo e solo dopo passa in reale.

Per quanto le tecniche di trading spiegate in questo post siano facili da applicare non dovrai cedere alla tentazione di entrare ed uscire dal mercato in continuazione.

Esistono strategie di trading intraday molto più aggressive di quelle che abbiamo imparato oggi, sta a te trovare quella che più si sposa con la tua operatività sui mercati.

Per fare trading online devi avere una strategia e devi essere in grado di seguirla con costanza, metodo ed applicazione anche nei periodi che non sta portando buoni risultati.

Oggi ti ho spiegato qualche strategia di trading multiday con candele giapponesi, che possono essere usate come strategie a lungo termine ma anche per un’operatività più breve.

Ora tocca a te!

Quale strategia adotti sui mercati? Parliamone nei commenti 😉

8 Comments
  • Vittorio
    Posted at 12:41h, 05 dicembre Rispondi

    Analisi sempre chiarissime, io nella mia strategia uso le candele heikin ashi.

    • Adriano
      Posted at 19:07h, 05 dicembre Rispondi

      Ciao Vittorio, io personalmente utilizzo le candele giapponesi classiche, ma funzionano altrettanto bene anche le candele Heikin Ashi

  • Vittorio
    Posted at 12:13h, 14 febbraio Rispondi

    Ciao, riguardo alla ‘tecnica di trading per entrare a mercato con l’indicatore MACD’, io purtroppo molte volte ho la tentazione di entrare subito dopo l’incrocio del MACD.
    Aspettare qualche giorno per vedere rotto un massimo fatto negli ultimi 10 giorni e osservare che il titolo sale mi ruga troppo, mi sembra di perdere quelle percentuali di guadagno in più.
    Forse è solo un mio problema psicologico…

    Grazie !

    • Adriano
      Posted at 14:50h, 14 febbraio Rispondi

      Ciao Vittorio, purtroppo nel trading, più si aspettano conferme da parte del prezzo e più si corre il rischio di perdere percentuali di guadagno. C’è da dire però, che così facendo, possiamo limitare i falsi segnali generati dal prezzo.
      La soluzione definitiva? Trovare il giusto equilibrio fra potenziali guadagni mancati e falsi segnali evitati.

  • erminiobi
    Posted at 07:15h, 28 novembre Rispondi

    Tutto chiarissimo, salvo una cosa: nello scrivere a proposito dell’entrata a mercato su break-out, sostieni che si può intervenire appena superato 1/3 dell’Atr a 20 giorni e fai l’esempio di un titolo, mediaset, ii cui decimali sono espressi in centesimi. Che dire quando i decimali sono, come nel caso de valori delle coppie forex, espressi in centimillesimi? si deve aggiungere il valore di 1/3 dell’Atr al prezzo espresso in centimillesimi o in decimillesimi? Per essere più chiaro: se c’è break-out su EURUSD a 1,19000 e Atr è a 0.00120, devo entrare a 1.19004 o a 1,19040?

    • Adriano
      Posted at 09:49h, 28 novembre Rispondi

      Ciao Erminio, la strategia di trading è la medesima con le giuste proporzioni. Quindi nel tuo caso prendi il valore di EURUSD 1,19000 e aggiungi un terzo del valore dell’indicatore ATR (0,00120). L’entrata scatterà al livello di 1,19040.

  • JF
    Posted at 15:44h, 21 maggio Rispondi

    Buongiorno a tutti,
    scusate se mi permetto, ma vorrei rispondere a Vittorio,
    che ha scritto: “Aspettare qualche giorno per vedere rotto un massimo fatto negli ultimi 10 giorni e osservare che il titolo sale mi ruga troppo, mi sembra di perdere quelle percentuali di guadagno in più. Forse è solo un mio problema psicologico…”,
    dicendogli che la borsa, qualsiasi mercato stia studiando/tradando , durerà probabilmente più della sua (della mia e di quella di tutti noi) vita.
    Consiglio letto da qualche parte, che ha profondamente cambiato il modo di intendere i mercati finanziari. Ognuno tragga le proprie conclusioni.
    Complimenti per il blog.

    • Adriano
      Posted at 17:28h, 21 maggio Rispondi

      Ciao Gianfranco, grazie per il tuo parere, siamo sicuramente tutti concordi con questo tuo pensiero quando operiamo sui mercati finanziari.

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